A GIRL MISSING

Ichiko lavora come infermiera privata per una famiglia occupandosi non solo dell’anziana nonna ma seguendo anche due sorelle adolescenti. Un giorno, la più piccola scompare e i media rivelano che il rapitore è il nipote di Ichiko…
Grandioso affresco familiare, pregno di quell’umanesimo che caratterizza, rendendo inconfondibili, le opere degli migliori autori giapponesi contemporanei (Ryusuke Hamaguchi, Hirokazu Kore-eda, etc.), A Girl Missing, presentato in concorso al 72 Locarno Film Festival nel 2019, è un dramma psicologico complesso e raffinato, che esplora i temi della solitudine, del senso di colpa e dell’identità attraverso una narrazione costruita su vuoti, ellissi e omissioni. La storia si snoda lungo due linee temporali intrecciate: da un lato, l’evento traumatico della scomparsa di una ragazza; dall’altro, la trasformazione di Ichiko dopo che la sua vita privata viene travolta da sospetti e giudizi. Il film evita volutamente di mostrare molti momenti chiave, scegliendo di costruire il senso del dramma attraverso ciò che resta fuori campo e parla soprattutto di assenze: quelle fisiche, quelle emotive, quelle lasciate da chi ci abbandona o ci tradisce. Fukada, con eleganza e misura, realizza un’opera sulla disgregazione identitaria e sull’impossibilità di restare integri quando lo sguardo “dell’altro” ci condanna. Memorabile la performance di Mariko Tsutsui.

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