Il miglior film animato del 2025, a oggi, piuttosto sorprendentemente, è questo ennesimo derivato del celebre franchise, che riesce ad essere il miglior “episodio” della saga, dopo l’inarrivabile originale, classe 1987, di John McTiernan. Tecnicamente sublime, il film racconta tre episodi, più uno finale “di raccordo”, che vedono il Predator andare a caccia di eroi umani in vari momenti storici (era vichinga, jappa/samurai, Seconda guerra mondiale) e venire ogni volta inopinatamente sconfitto. I tre vincitori vengono portati sul pianeta natale del mostro per il regolamento di conti finale. Scene action davvero ben coreografate, ottimo script, che costruisce un background credibile per tutti i personaggi e un finale apertissimo a futuri sequel, caratterizzano un titolo che coglie appieno lo spirito dell’originale (l’essere umano non ha mezzi per vincere se non la sua intelligenza e spirito di squadra) e lo contestualizza con una messa in scena impeccabile, grazie alla finalmente ottima regia di Dan Trachtenberg, già autore degli alquanto deludenti 10 Cloverfield Lane e Prey.