TRE AMICHE

Emmanuel Mouret torna alla commedia sentimentale con la consueta grazia, firmando un racconto intimo e corale sul desiderio, la colpa e le molte forme dell’amore. Con passo Woodyalleniano (già i font dei titoli sono una dichiarazione programmatica) il film si ambienta in una Lione partecipe e silenziosa, dove tre donne – Joan, Alice e Rebecca – vedono le loro relazioni sgretolarsi tra bugie, passioni sopite e verità non dette.
Mouret, raffinato cesellatore di dialoghi, mescola suggestioni rohmeriane e ironie alleniane, costruendo una tragicommedia sottile, elegante e malinconica, sorretta da un cast in stato di grazia (Camille Cottin, Sara Forestier, India Hair). Un’opera lieve e profonda, che ricorda come l’amore sia sempre imperfetto, e per questo umano. Unico difetto: si potevano tagliere una ventina di minuti, speriamo che il cinema europeo non si accodi alle spesso non necessarie lungaggini e ridondanze tipiche delle produzioni americane recenti.

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