TUTTO IN UN’ESTATE

Dopo la morte improvvisa del padre – alcolista come lui – il giovane Totone è costretto a diventare adulto di colpo e occuparsi della sorellina Claire. Si aggrappa allora a un sogno fragile e ingenuo: produrre formaggio per vincere un concorso da 30.000 euro…
Louise Courvoisier firma un esordio sorprendente, sospeso tra la poesia agreste e il realismo sociale. Con uno sguardo che evita ogni retorica, racconta un’adolescenza disillusa e rabbiosa, tratteggiata da campi lunghissimi, cieli bassi, animali e gesti semplici che diventano allegorie di un’identità in formazione. Totone (fantastico Clément Faveau, così come tutto il cast) , malinconico e impetuoso, sembra figlio minore dei fratelli Dardenne (ma il piglio è meno drammatico ed il finale lascia aperta la porta ad un futuro migliore), e la regia lo accompagna come una carezza brusca, raccontando il suo vagare tra il dolore e l’istinto di protezione.

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