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Capolavoro assoluto e secondo miglior film di Water Hill dopo l’altrettanto l’inarrivabile The Warriors. Pietra miliare degli anni ’80 e primo buddy movie della storia (in America, almeno, noi li avevamo anticipati di dieci anni con la coppia Spencer/Hill, mai troppo lodata). Un film dal ritmo forsennato, senza tempi morti, con una sceneggiatura di ferro, lineare, efficace e senza fronzoli e ovviamente una coppia di attori in stato di grazia. La sequenza di Murphy che prende possesso del locale sudista, affollato di redneck e vaccari razzisti è da antologia (come la sparatoria nella metro, l’inseguimento al pullman e il finale “bladerunnieriano”) e tutto il film è giocato intelligentemente sul tema del doppio (bianco/nero, silenzioso/chiacchierone, violento/riflessivo). Impossibile anche solo pensare ad un epigono, oggi.

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