
Pietra miliare assoluta del cinema orientale contemporaneo, Exiled
schiera alcune delle più grandi icone del cinema hongkonghese – Anthony Wong, Francis Ng, Simon Yam, Nick Cheung e Lam Suet – in una prova corale che vibra di tensione e malinconia. Ogni scena è un quadro in movimento, un esercizio di stile e cuore che riflette sul senso di lealtà, sul declino e sull’identità. To gioca con gli elementi classici del cinema d’azione per reinventarli. Il suo stile – fatto di ralenti, coreografie visive raffinatissime, montaggi audaci e improvvisi slanci poetici – trasforma le sparatorie in danze e il sangue in memoria. La messa in scena richiama tanto Sergio Leone quanto Sam Peckinpah, ma senza mai tradire le radici del cinema di Hong Kong: Exiled è allo stesso tempo un omaggio e una riflessione sulla tradizione a cui appartiene.