PRESENCE

Una famiglia disfunzionale (madre/padre/figlio/figlia) si trasferisce in una nuova casa, dove vive una “Presenza”, che non tarda a manifestarsi…
Primo vero horror soprannaturale per l’eclettico e ipercinetico Steven Soderbergh (che nel mentre ha già messo in archivio un altro film in uscita a breve, sicuramente arriverà a quaranta titoli fatti & finiti nel giro di un paio d’anni…), sceneggiato dall’altrettanto ubiquo David Koepp e girato, questa è la genialata, interamente con un drone che svolazza per la casa e che offre allo spettatore il punto di vista della Presenza.
Questa singola idea, vincente, crea un’atmosfera assolutamente ansiogena e claustrofobica (per 90 minuti non si esce mai dalla casa) che alimenta il climax e fornisce agli scary moments un plus di originalità. Lo script di Koepp non brilla per estrosità, nè per quanto concerne lo sviluppo della storia e dei personaggi, nè per la supposta e prevedibile “morale”, ma è sufficientemente solido per portare a meta il film, anche grazie ad un cast non particolarmente ricco di talenti, ma funzionale alla causa.

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