CARAVAN

Esordio di Zuzana Kirchnerová, presentato a Cannes 2025 nella sezione Un Certain Regard, intreccia autobiografia e road-movie lirico. Più che sull’analisi sociale della disabilità, l’opera si concentra sul travaglio psichico di Ester, incarnato dall’intensa prova fisico-gestuale di Anna Geislerová, capace di trasformare la relazione con il figlio in una comunicazione fatta di corpi, impulsi e contatto. Il paesaggio italiano, dai lidi romagnoli alla Calabria brulla, diventa cornice e specchio di questa ricerca di liberazione.
Se da un lato l’approccio mostra una franchezza rara, dall’altro il ricorso insistito al lirismo e a schemi narrativi convenzionali — incontri simbolici lungo la strada, subplot sentimentali artificiosi — smorza la potenza naturale dei corpi e degli ambienti. Resta però il ritratto sincero e inquieto di una donna in fuga dal solo ruolo materno, in cerca di una forma più autentica di sé.

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