
Sul piano visivo, marchio di fabbrica del regista messicano, il film offre momenti di notevole potenza: la torre laboratorio, i costumi di Elizabeth, la fisicità della Creatura. Brilla Mia Goth, presenza magnetica e in piena sintonia con l’estetica del film, che avrebbe meritato maggior spazio, Oscar Isaac sorprende negativamente con un’interpretazione opaca, Elordi è il mostro meno mostruoso di sempre. Forse meno ispirato e gotico di quanto avrebbe potuto essere, ma sicuramente più compatto e affascinante del trentennale Frankenstein di Branagh. Per essere una produzione Netflix, nettamente sopra la media (non che ci voglia molto ovviamente…).