Oggi recupero di uno dei film giapponesi più celebri in assoluto, classe 1983, che lì detenne il record di maggior incasso di sempre fino all’arrivo di Princess Mononoke, 14 anni dopo. La vicenda è celebre (almeno da quelle parti) e racconta dell’anno trascorso da un gruppo di cani slitta in Antartide, abbandonato per cause di forza maggiore dal gruppo di scienziati fuggito per le avverse condizioni atmosferiche (due si salvarono miracolosamente). Disney ne fece un blando remake, 8 amici da salvare, ben lontano dalla verità storica. Visto oggi il film colpisce per la crudezza delle scene e lo scarso uso di effetti speciali (il raro green screen si sgama subito), roba che oggi si girerebbe in una settimana con un drone e uno smartphone entry level. Notevole la OST di Vangelis, carismatico il cast umano (tra cui spicca Ken Takakura, che a fine carriera interpretò Masahiro “Mas” Matsumoto in Black Rain di Ridley Scott), quattrozampe bellissimi. Molto vintage, ma conserva parte del suo fascino.