DECISION TO LEAVE

Un uomo cade da una rupe. L’investigatore che si occupa del caso finisce con l’innamorarsi della vedova (fin troppo tranquilla), ma questa diventa anche la principale sospettata della morte del marito…
Gigantesco ritorno di Park Chan-wook, che firma l’ennesimo filmone (forse il suo migliore in assoluto), mescolando noir, thriller e romance, elaborando una storia complessa e sofisticata e girando con una perizia tecnica inarrivabile delle sequenze assurde e originali (l’interrogatorio “flirt”, l’inseguimento di un sospettato, il ritrovamento del cadavere), il tutto con il gusto iconoclasta e l’ironia al nero vista ai tempi di Old Boy, ammiccando un momento a Hitchcock e un altro a Satoshi Kon. Montaggio ultraterreno, cast perfetto. Premio alla regia a Cannes strameritato, anche se quest’anno c’era il mondo in concorso e la qualità era altissima.

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