LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA

Nel tentativo di ritrovare il figlio da tempo perduto e di sopravvivere ai rigori di un terribile inverno, Leonzio, il Grande Re degli orsi, decide di condurre il suo popolo dalle montagne fino alla pianura, dove vivono gli uomini…
Disastro produttivo con pochi precedenti, purtroppo, ma uno dei migliori film di animazione realizzati in questo secolo. Pienamente capace di riprodurre la poetica, l’etica e le atmosfere dei romanzi buzzattiani, ma caratterizzato da uno stile e un messaggio personali e autentici. Tecnicamente sublime, grazie al lavoro di Mattotti, al uso sapiente delle forme e dei colori. Tra l’altro é il film meglio doppiato dai tempi di Frankenstein Jr. Presentato al Festival di Cannes e poi ad Annecy International Animation Film Festival, il film rappresenta comunque qualcosa di prezioso: la dimostrazione che anche l’animazione europea può ancora proporre opere autoriali, poetiche e visivamente riconoscibili senza inseguire i modelli dominanti statunitensi o giapponesi. E forse, più ancora del film in sé, resta importante ciò che potrebbe rappresentare per il futuro dell’animazione italiana: non un episodio isolato, ma la speranza di una continuità finalmente possibile. Un film “per tempi più civilizzati”, oggi fuori tempo massimo o forse, meglio, a-temporale, che sicuramente verrà ricordato e, spero, valorizzato negli anni a venire.

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