
Bizzarro ma riuscito folk/horror/thriller (presentato a Cannes, tra l’altro), Lamb si inserisce nel ricco filone “uomo vs natura” che negli ultimi anni ha regalato titoli molto interessanti (Border su tutti) e quasi tutti di matrice nordica. Valdimar Jóhannsson alterna spazi infiniti e luoghi strettissimi, giocando sardonicamente con la suspense e l’accettazione dell’incredibile. Loro due splendidi, i soffici ovini, gli scenari islandesi e una colonna sonora “bianca” fanno il resto.