
Qui muore un bimbo, a causa di un incidente domestico e il fatto cambia radicalmente la vita della madre, dei due padri (quello naturale e quello che stava per adottarlo) e di tutte le persone che avevano avuto direttamente o indirettamente a che fare con lui.
Kôji Fukada firma un film poetico ed emozionante, assolutamente perfetto in ogni suo comparto (dal cast alla regia, dalla musica al montaggio), che parla (e mai titolo fu più azzeccato) della vita e dell’amore che continuano anche dopo un evento luttuoso. Tre sequenze (quella della camera ardente, del terremoto e del matrimonio) da storia del cinema, ma in tutto il film non c’è un minuto dei centoventi totali che non sia impeccabile.
Un pensiero su “LOVE LIFE”