PERFECT BLUE

Una idol lascia il gruppo che l’ha resa famosa per diventare attrice e la sua vita viene resa infernale da un fan maniaco che non si rassegna a non vederla più sul palco. Ma il carnefice esiste veramente o la ragazza è impazzita e sta immaginando tutto? Primo film dell’assai compianto Satoshi Kon, capolavoro assoluto e pietra miliare avanguardista dell’animazione nipponica, Perfect Blue oscilla tra Lynch e Aronofsky (quest’ultimo ne copierà pedissequamente una sequenza per il suo Requiem for a Dream) e, già nel 1997, butta sul piatto temi come lo stalking, il furto d’identità su internet, il disagio esistenziale, gettando un’ombra oscura sullo sfruttamento dei minori e delle idol. La sequenza del finto stupro è tra le dieci migliori mai girate e il finale, assolutamente perfetto, lo trasforma in uno dei migliori thriller degli anni ’90.

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