
Questo racconta la vita di una giovane assistente di volo, magistralmente interpretata da Adèle Exarchopoulos, incerta tra il provare a migliorare il suo status, prendendosi più responsabilità, o restare in un insoddisfacente ma tranquillo limbo fatalista fatto di bevute post volo e post su Instagram. La coppia di registi esordienti, Emmanuel Marre, Julie Lecoustre, sceglie un taglio documentaristico, tutta camera a mano e primi piani, molto efficace e coinvolgente. Banalissimo il titolo italiano, Generazione Low Cost, che fa perdere il significato dell’originale francese (e inglese, nella versione internazionale).