
Cleo, interpretata con toccante autenticità da Yalitza Aparicio, è al centro del film. Il suo personaggio silenzioso ma emotivamente ricco, funge da riflesso delle dinamiche domestiche e sociali dell’epoca, rivelando attraverso piccoli gesti e momenti di silenzio la complessità della sua vita interiore. Il film segue la sua routine quotidiana, intrecciata con gli eventi turbolenti che segnano il periodo, tra cui la fine di una relazione amorosa e l’impatto della violenza politica in Messico. Tecnicamente, Roma strabilia: ogni inquadratura è composta con una precisione quasi pittorica, con la telecamera che si muove lentamente attraverso gli spazi, dando al film un ritmo ipnotico e creando un senso di immersione profonda. Le ampie panoramiche, i dettagliati piani sequenza e l’attenzione alla luce naturale catturano la bellezza e la crudezza della vita quotidiana, con un effetto visivo che amplifica il senso di realismo e autenticità. Insomma, un film straordinario per la sua capacità di trasformare la vita ordinaria in un’esperienza cinematografica epica e una pietra miliare del cinema contemporaneo. Vincitore del Leone d’Oro alla 75ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e tre Premi Oscar, tra cui quello come miglior film internazionale.