
Potentissimo thriller “umanista” del sempre indecifrabile Tom McCarthy, che alterna filmoni eccezionali a dimenticabili scemenze. Damon assolutamente perfetto, da Oscar, forse la sua migliore interpretazione di sempre, script asciutto e convincente, una parabola laica sull’inevitabilità del destino, regia impeccabile che conferisce il giusto spazio alla città, evitando derive “turistiche” (però la scena allo stadio è presa di peso da Il segreto dei suoi occhi, versione originale of course).