THE BREAKFAST CLUB

Con una lettera che è ormai diventata iconica, The Breakfast Club ci pone subito di fronte a una realtà semplice e al contempo complessa: i giovani protagonisti non sono solo stereotipi ma un intreccio di identità e contraddizioni che la società spesso semplifica a comodi cliché. John Hughes, con questo film, non firma solo un teen movie: crea un’opera che riscrive le regole del genere, conferendogli profondità politica e psicologica, inserendolo nel contesto socio-culturale degli anni ’80 americani, tra consenso reaganiano e fermenti urbani.
Sottovalutato dalla critica italiana, spesso confinato a film adolescenziali di facile consumo, The Breakfast Club è invece una delle rappresentazioni più sincere e dolorose dell’adolescenza che il cinema abbia mai dato, un western mascherato e una prigione simbolica, dove cinque ragazzi – archetipi e umanità al tempo stesso – si confrontano e si rivelano, davanti a noi e soprattutto davanti a loro stessi.

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