Il terzo omicidio (Sandome no satsujin) è apparentemente un titolo anomalo nella carriera del Maestro Hirokazu Kore’eda, visto che trattasi di legal thriller, ma prevedibilmente il plot (un avvocato deve difendere un reo confesso, ma non è convinto della sua colpevolezza) non è che una scusa per parlare dei temi cari al regista: la famiglia, la verità e le sue mille rashomon-iche declinazioni, l’elaborazione del lutto, i rapporti interpersonali, i limiti della giustizia. Il film funziona alla grande in entrambi gli ambiti, con momenti visivamente sublimi (il colloquio finale tra i due in carcere, separati da una lastra di vetro, che fa sovrapporre i due riflessi) e un cast eccezionale.