
Interessante ritorno alla regia di Emmanuel Carrère, che adatta un romanzo d’inchiesta e lo trasforma in un film “alla Loach/Dardenne/Guédiguian” con una regia asciutta ed efficace. Nulla di straordinario o innovativo, ovviamente, ma meglio un film del genere in più che in meno. Binoche efficace ma superata dalle due “non professioniste” Hélène Lambert e Léa Carne, assolutamente strepitose.