BLACK DOG

2008, pochi giorni prima che inizino le Olimpiadi di Pechino: un giovane uomo, dopo essere stato rilasciato dal carcere, torna nella sua città natale ai margini del deserto del Gobi, nel nord-ovest della Cina. Qui lavora assieme ad un team per ripulire la città dai cani randagi, stringe una bizzarra amicizia con un cane nero…
Un’opera assolutamente incredibile, sia sotto il profilo formale, grazie alla divina e ariosa regia di Guan Hu, che sotto quello concettuale, riuscendo a toccare innumerevoli temi (rapporto cane/uomo, figlio/padre, città/stato, presente/futuro) con straordinaria efficacia, grande leggerezza e un paio di momenti obiettivamente esilaranti, nonostante il contesto sia tutt’altro che roseo. Uno spaccato inquietante ma al tempo stesso ottimista (il fantastico finale, speculare al pazzesco incipit) della Cina “moderna” (si fa per dire…), interpretato magnificamente dal bravissimo Eddie Peng. A Cannes ha vinto il premio nella sezione Un Certain Regard.

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