BLONDE

Tutto quello che avrebbe potuto (e dovuto) essere Elvis e non è stato e il film più simile a Mulholland Drive realizzato negli ultimi anni. Andrew Dominik prende il “mito” di Marylin e la vita di Norma Jeane e li racconta come se fossero un horror moderno, alternando diversi formati cinematografici, colore e bianco e nero e differenti linee e piani temporali. Ogni multiverso Maryliniano è però pregno di dolore e frustrazione: abusata e vessata da tutti, Norma Jeane passerà la vita alla perenne ricerca di una figura familiare amica e di una legittimazione culturale che non arriverà mai. Dominik sbaglia paese ed epoca (agli americani ovviamente non è piaciuto) e firma un film tesissimo e avvincente, pieno di nudi, threesome, aborti (visti dall’utero), droga, violenza, insomma tutto quello che il cinema yankee non offre più. Eroica, a dir poco, Ana de Armas.

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