
Originale (nella forma, meno nella scrittura) “rilettura” della vita di Sissi da parte di Marie Kreutzer, che richiama alla lontana l’approccio che la Coppola utilizzò per Maria Antonietta. Il risultato è un film interessante, a volte un po’ retorico e prevedibile, ma esaltato dalla performance eccelsa di Vicky Krieps e da una scelta musicale particolarmente creativa. L’Austria lo manda agli Oscar come miglior film straniero.