
Imperfetto ma comunque notevolissimo esordio alla regia di Giacomo Abbruzzese, che firma un originalissimo film bellico, quasi sciamanico e mistico, stravolgendo completamente i canoni del genere “corpi militari speciali”. Visivamente affascinante, grazie ad un approccio a-la-Refn, con colori supersaturi e neon, graziato dalla fantastica e nervosa performance di Franz Rogowski (che sta diventando uno dei miei attori preferiti) e da una colonna sonora elettronica memorabile di Vitalic, il film diventa un po’ troppo criptico nel finale, ma, ehi, come esordio è tantissima roba. Era al Festival di Berlino, dove ha vinto il premio come Miglior Contributo Artistico, assegnato per la pazzesca fotografia di Hélène Louvart.