IL CACCIATORE

Approfittando dell’uscita in sala in versione 4K, scintillante, complimenti ai “restauratori”, l’ho rivisto dopo un bel pezzo ed è sempre una visione abbacinante e deprimentissima. Classico esempio di film che oggi in America non sarebbe più possibile girare (per le demenziali regole che si è data l’Academy, non sarebbe nemmeno candidabile agli Oscar), data la mancanza di materiale umano (dove lo trovi un altro Cimino, un altro Walken/De Niro, un altro Vilmos Zsigmond?) e di spirito critico, visto che il pubblico odierno è diventato incapace di concepire e accettare personaggi ricchi di ambiguità e sfumature come tutti quelli presentati. Vabbè, per fortuna restano e resteranno la sequenza al bar con Can’t Take My Eyes Off of You, il matrimonio e relativa festa, il Fanculo del berretto verde alle neo reclute, Walken che ricorda che, sì, ha il cognome ucraino ma è americano, ovviamente la roulette russa, Meryl Streep in forma smagliante, God Bless America… Pietra miliare & visione imprescindibile.

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