INSHALLAH A BOY

Una donna giordana, in seguito alla morte del marito, si trova a dover affrontare i problemi conseguenti al suo decesso…
Candidato all’Oscar 2024 per la Giordania, è il clamoroso debutto del regista Amjad Al Rasheed, che racconta con sensibilità e una manicale attenzione ai dettagli, il calvario di una donna che cerca di barcamenarsi tra mille figure che, se a parole esprimono la volontà di darle aiuto e conforto, dall’altro cercano di fregarla o condizionarla in ogni modo, con la religione e le sue liturgie a completare il quadro. Lo script, a sei mani (le altre quattro sono femminili e si vede), non scade mai nel manicheismo e funziona dal primo all’ultimo minuto, pazzesca la performance della bravissima Mouna Hawa, indimenticabile protagonista.

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