
Gustoso, letteralmente, esemplare del sottogenere “cinegastonomico” (Il pranzo di Babette, Big Night, etc.) La passione di Dodin Bouffant è un film piacevolmente a-temporale, che, per oltre due ore e con poche pause narrative, si limita a seguire le intricate e goduriose preparazioni svolte in una cucina enorme e fornitissima, con abbondanza di spiegazioni tecniche, mentre la parte “romance” viene lasciata (giustamente) sullo sfondo e affidata al carisma e all’alchimia naturale della bella coppia Benoît Magimel e Juliette Binoche, ovviamente impeccabili.
Morale della favola: se ami una persona, cucina per lei.
Fosse uscito trent’anni fa, avrebbe stravinto agli Oscar, oggi, nominato e cassato, si capiscono le polemiche legate al fatto che la Francia abbia scelto questo e non Anatomia di una Caduta per la nomination (che avrebbe già il premio in tasca).
NON guardatelo se avete fame.