
Bizzarro e interessante mix tra fantasy, sci-fi e coming of age, che parla di “inclusione & diversità” attingendo da classici vecchi (Un lupo mannaro americano a Londra) e nuovi (Sweet Tooth). Alcune metafore sono prevedibili (uomo normale ottuso e violento, animali umanissimi e empatici), ma tutto sommato il progetto funziona, specie grazie alla sublime performance della coppia padre/figlio Romain Duris/Paul Kircher, tra cui si sviluppa un’alchimia perfetta. Stupenda la OST di Andrea Laszlo De Simone, un paio di sequenze di grande impatto emotivo, mezz’ora si poteva tagliare senza rimpianti.