MARRY MY DEAD BODY

Un poliziotto capace ma misogino e omofobo, si ritrova “sposato” col fantasma di un gay morto in un incidente sospetto che lo tormenta al fine di risolvere le questioni “lasciate in sospeso” sulla Terra. Giorno dopo giorno, il fantasma aiuta il poliziotto a risolvere la propria indagine, che si scopre essere in qualche modo collegata anche alla sua morte…
Esilarante e spassoso mischione di generi (si passa dal poliziesco al soprannaturale, dalla commedia demenziale al melodramma) Marry My Dead Body del taiwanese Cheng Wei-hao, è scorrettissimo nella forma e goliardico nei contenuti (il primo “incontro” tra i due protagonisti avviene in bagno e con una saponetta per terra…), gioca con le tradizioni e le culture, il sesso e l’amore, ma tra una gag e l’altra riesce a trattare argomenti serissimi (esattamente quello che NON riesce più a fare il cinema americano…). Con una certa sfrontatezza Taiwan lo manda agli Oscar 2024.

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