
Esilarante e spassoso mischione di generi (si passa dal poliziesco al soprannaturale, dalla commedia demenziale al melodramma) Marry My Dead Body del taiwanese Cheng Wei-hao, è scorrettissimo nella forma e goliardico nei contenuti (il primo “incontro” tra i due protagonisti avviene in bagno e con una saponetta per terra…), gioca con le tradizioni e le culture, il sesso e l’amore, ma tra una gag e l’altra riesce a trattare argomenti serissimi (esattamente quello che NON riesce più a fare il cinema americano…). Con una certa sfrontatezza Taiwan lo manda agli Oscar 2024.