
Ennesima conferma dello splendido stato di forma dell’animazione francese e gran mix fra thriller+sci-fi+cyberpunk, che, pur attingendo a piene dai classici live action del genere (Matrix, Blade Runner, Akira, Io, Robot) mostra un’identità personale precisa e apprezzabile. Animazioni fluide, chara intrigante, ottimo doppiaggio originale (Léa Drucker e Mathieu Amalric, tanto per dire), finale “umanista” strepitoso. Incredibile che non sia stato nominato agli Oscar dell’anno scorso.