MAY DECEMBER

“Le persone insicure sono pericolose. Io sono sicura”
Una star del cinema inizia a frequentare una coppia sposata da anni, perché deve interpretare la moglie in una fiction tv. La coppia era diventata suo malgrado celebre molti anni prima, perché la donna, ai tempi trentacinquenne, aveva avuto una relazione con un ragazzino tredicenne (poi diventato appunto suo marito) ed era finita in prigione. La coppia ha inaspettatamente resistito per due decenni alle polemiche e al divario d’età e ha avuto tre figli, ora prossimi al college, ma l’arrivo dell’attrice metterà a rischio le dinamiche familiari…
Film ultra-stratificato e di rara intelligenza già dalla scelta del titolo (due mesi lontani l’uno dall’altro, due stagioni diverse), che scandaglia con sapienza non solo l’animo umano (e la sua intima fragilità, visto che tutti i personaggi sono alla costante ricerca di una “identità” più o meno accettabile per gli altri e per se stessi) ma il concetto stesso di Storia, mutevole e variamente interpretabile a seconda delle necessità. Quasi un trattato sociologico esaltato da uno script impeccabile e dalla performance assoluta della Portman.

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