MISERCORDIA

Mai facili da digerire i film di Emma Dante, che porta al cinema una sua opera teatrale, raccontando il degrado e la miseria (ma anche il coraggio e la dignità) in cui vivono, in una baraccopoli allestita di fronte ad un mare siciliano magnifico, un gruppo di prostitute ed il figlio di una di esse, morta ammazzata dal pappone di turno. Forse leggermente meno centrato del capolavoro Le Sorelle Macaluso, Misericordia conferma l’immenso talento della regista, che sa padroneggiare sia il verbo teatrale che il linguaggio cinematografico, restando in equilibro tra horror e favola. Di pazzesca bravura l’intero cast, il terzetto di protagoniste e lui, Simone Zambelli, ballerino prestato a dare forma e corpo ad un personaggio muto, che parla “occupando” ogni inquadratura a lui dedicata. Bella storia di “resistenza” al femminile, ed ennesimo centro per la Dante, che si conferma voce unica e preziosa.

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