MY FATHER’S DRAGON

Un ragazzino, per aiutare la madre in difficoltà economiche, accetta di essere reclutato da un gatto parlante per salvare un drago e l’isola che lo ospita…
Cartoon Saloon sta all’animazione occidentale come Ghibli a quella nipponica e A24 ai live action, insomma non sbaglia un colpo e anche My Father’s Dragon è perfettamente riuscito. E’ però un titolo meno ambizioso e coraggioso rispetto alla media, dichiaratamente dedicato ai più piccoli e molto meno “drammatico” e ricco di metafore e significati rispetto a The Breadwinner, Song of the Sea, The Secret of Kells e pure al più basico Wolfwalkers (del resto paga Netflix, che ha abolito dalla sua offerta quasi ogni forma di complessità o spunto di riflessione).

Lascia un commento