
Originale di mix tra horror, melodramma, assurdo e grottesco, Oddity rivela il talento del regista e sceneggiatore Damian McCarthy (il precedente Caveat onestamente non è era memorabile), che punta tutto su pathos e suspense, alternando momenti assolutamente WTF ad altri più lirici ed eleganti. Poche location, quasi nessuna scena in esterni, per un film che sembra quasi un’opera teatrale, ben recitata dalla coppia Carolyn Bracken (alle prese con un doppio personaggio) e Gwilym Lee. Finale amabilmente beffardo.