
Nettamente il film più WTF dell’anno, ma a suo modo assolutamente affascinante nella sua fluviale verbosità e interminabile durata (quasi 3 ore). Serra non è nuovo a opere del genere, ma stavolta si è superato, con un film esistenzialista e decadente, malinconico e pessimista, avvolto dai caldi colori delle spiagge polinesiane e dall’umidità dei localacci oggetto delle infinite peregrinazioni dell’ubiquo Benoît Magimel, qui sublime. Grandi sequenze (la gara di surf o quella notturna nello stadio deserto), colori incredibili e zero trama, (farsi) prendere o lasciare.