
Capolavoro, poco da aggiungere.
Bellocchio, a 83 anni, martella la Chiesa (e la religione tutta, a ben vedere) raccontando una storia incredibile, con il suo stile unico e inimitabile. Tutto eccelso: la regia, che regala sequenze visivamente e emotivamente potentissime (il Cristo “schiodato” che prende e se ne va una volta sceso dalla croce, il Papa sottoposto a circoncisione), il cast, in stato di grazia (mostruoso Paolo Pierobon nei panni di Pio IX, rappresentato come un fanatico integralista, incredibile Fausto Russo Alesi (memorabile Cossiga in Esterno Notte) nei panni del padre del giovane, ma sono tutti bravissimi, ragazzino compreso), lo script, asciutto e tagliente nella sua furia iconoclasta e nel conferire tridimensionalità a tutti i personaggi.