
Cast interamente coreano ma bandiera francese per questo splendido ritratto femminile, magistralmente impersonato da una esordiente (Park Ji-min), abilissima a rendere visivamente i tormenti di una donna inquieta e insofferente a tutto e tutti, ma determinata a capire il perché dell’abbandono, impresa che le “costerà” dieci anni di vita. Un bel ritratto di “anima in pena”, costellato da mille dettagli e momenti di gran impatto emotivo, grazie all’ottima caratterizzazione dei tanti personaggi secondari, meri satelliti che girano attorno ad un pianeta complesso e decisamente instabile.