THE OLD OAK

Finisce in gloria la scintillante carriera di Ken Loach, splendido ottantasettenne, sempre in prima linea, coerente, militante, sincero, dalla parte degli ultimi, che ci regala con The Old Oak il suo ultimo gioiello. Un film forse banale nella trama (l’arrivo di un gruppo di rifugiati siriani crea il caos in una piccola comunità mineraria, anch’essa alle prese con mille problemi) e prevedibile, retorico e didascalico nello svolgimento, ma genuinamente “resistente”. I temi sono i soliti, anche perché irrisolti (e forse non risolvibili), la novità è il focus sulla fotografia e la sua importanza nel descrivere la storia di comunità e persone; la certezza è la solidarietà come unico mezzo per sperare di avere un futuro. Il mondo come dovrebbe essere insomma, ma che ovviamente non è.

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