
Godibile “thriller” (si fa per dire, siamo più dalle parti di Scoop che da quelle, più tese e drammatiche, dell’inarrivabile Match Point) che gioca sul ruolo del destino e della fortuna, capisaldi della poetica di Allen in questo suo ultimo scorcio di carriera. Nulla di particolarmente innovativo (e a 87 anni vorrei vedere): grandiosi movimenti di camera e splendida fotografia di Storaro (fantastico il contrasto tra il blu metallico e freddo della casa della coppia sposata rispetto ai colori caldi della mansarda dove la donna s’incontra con l’amante), dialoghi impeccabili, anche se manca la battuta memorabile. Cast funzionale, lei, Lou de Laâge, di raro splendore.