
Potentissimo e clamoroso esordio della regista Laura Wandel, che racconta in poco più di un’ora “un mondo”, appunto, quello, misterioso e pericoloso, che la giovanissima protagonista esplora quotidianamente andando a scuola, fatto di amicizie, sì, ma anche di rischi e tensioni, visto che i bambini sanno essere stronzi come e certe volte più dei genitori (i quali, assieme agli insegnanti, spesso brancolano nel buio). Epocale la performance della giovanissima Maya Vanderbeque, settenne, che buca lo schermo mostrando un talento fuori parametro e perfetta la regia della Wandel che segue con camera a mano le peripezie della sua protagonista. Il Belgio lo aveva mandato agli Oscar 2022 ma purtroppo non è entrato nella shorlist finale, anche se avrebbe meritato.