
Davvero clamoroso, questo debutto dell’esordiente francese Sébastien Vaniček (e onore al Festival di Venezia che lo aveva mostrato come film di chiusura della Settimana Internazionale della Critica), che mischia L’Odio + Aracnofobia + Alien + Attack the Block e ne tira fuori un tiratissimo e terrorizzante horror “sociale”, che vede un gruppo di ragazzi braccati da ragni killer in un palazzone ubicato ai margini della banlieue parigina. Film clamorosamente stratificato: da un lato c’è l’immersività dell’azione (regia fantastica e almeno due sequenze capolavoro per tensione e suspense) dall’altro il taglio sociale, con i banlieusard (tra loro, uhm, “eterogenei”) ma liquidati come “diversi” e quindi sacrificabili, reietti e abbandonati dal mondo esterno, globalizzato, uniforme. I mostri sono vicini…