
Beh, clamoroso. Nettamente il miglior film americano del 2024, un gioiello di scrittura esistenzialista e la conferma dell’immenso talento di Kieran Culkin (già molto apprezzato nella serie Succession), che qui firma davvero una performance monumentale, applicata ad un personaggio borderline molto difficile da interpretare. Eisenberg, ottima “spalla” attoriale, come regista e sceneggiatore azzecca praticamente tutte le sequenze possibili & immaginabili (particolarmente riuscite sono quelle presso il Monumento agli eroi del ghetto a Varsavia, tutta la parte ambientata nel campo di concentramento di Majdanek ed il prefinale con le pietre ed i vicini di casa della nonna), fa commentare musicalmente il film a Chopin e riesce a caratterizzare anche i personaggi secondari (tra i quali si rivede la mitica Jennifer Grey di Dirty Dancing) con una precisione certosina. Assolutamente sorprendente.