M – IL FIGLIO DEL SECOLO

Che dire?
Capolavoro assoluto, la miglior serie italiana del corrente secolo (giusto per restare nel mood cinegiornalesco), assieme a Esterno Notte di Bellocchio. Wright, osservatore esterno e quindi libero dai vincoli ideologici, punta sulla tensione visionaria e le azzecca tutte, in primis la scelta di un monumentale Luca Marinelli che trasforma Mussolini in una icona pop grottesca e allucinata, un personaggio modernissimo che colloquia, spiega, erudisce gli spettatori grazie ad un uso oculatissimo dello sfondamento della quarta parete ed una presenza scenica straordinariamente efficace. Altra idea geniale è affidarsi a Tom Rowlands, del duo britannico di musica elettronica The Chemical Brothers per la realizzazione di una OST eccentrica e straniante. Lo script, basato sul bestseller di Scurati, offre chiavi di lettura individuali e collettive, decostruisce e interpreta, osa e suggerisce, sganciandosi dalla tradizione del biopic pedante e derivativo, per offrire uno spettacolo coinvolgente, proteiforme, straordinariamente contemporaneo. Sky on steorids in questi ultimi mesi, non ne sta sbagliando una.

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