ONE OF THOSE DAYS WHEN HEMME DIES

Vincitore del Premio Speciale della Giuria a Venezia 81 (sezione Orizzonti), il primo lungometraggio di Murat Fıratoğlu ci porta nella Turchia rurale, dove il tempo sembra essersi fermato. Eyüp, che lavora sotto il sole essiccando pomodori per saldare un debito, decide di vendicarsi del suo capo Hemme non per questioni economiche, ma per un’offesa alla madre (mia madre….).
Tuttavia, il suo intento omicida si scontra con incontri, imprevisti e memorie del passato che lo trattengono.
Il film è attraversato dal contrasto tra tradizione e modernità: anziani che vivono in un mondo sospeso (subilme la sequenza col cocomero), vigne abbandonate, ritmi lenti da un lato; cellulari, investimenti e cantieri caotici dall’altro. Eyüp è il simbolo di questa frattura: radicato in valori antichi ma attratto da un futuro (incerto).
Un’opera contemplativa, fatta di lente carrellate e paesaggi ampi, che si apre e chiude con una danza popolare e richiama con nostalgia l’infanzia universale (da Heidi a Peter Pan). Al centro visivo e simbolico c’è la distesa rossa dei pomodori: una ferita nel paesaggio e nell’anima del Paese, immagine di fatica, sfruttamento e calore opprimente. Un racconto silenzioso ma denso, che riflette su cosa resta e cosa si perde nel passaggio tra due mondi. Candidato della Turchia come miglior film internazionale agli Oscar 2026.

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