Una stagione cinematografica non può dirsi tale senza il contributo di Nicholas Cage, ed il nostro eroe anche quest’anno torna a deliziarci con una performance memorabile, in un film talmente WTF da surclassare anche i suoi notoriamente elevati standard. Un critico inglese lo ha definito “a gloriously demented B-movie thriller.” e non posso dargli torto, visto che gli ingredienti per un capolavoro trash ci sono tutti: storia assurda (un tale viene respinto col figlio da una spiaggia “gestita” da una setta di surfisti fanatici, ubicata di fronte ad una casa che vorrebbe comprare e, per una serie di eventi impensabili, resta bloccato lì per giorni senza acqua, cibo, telefono e macchina…), colori bruciaretina, dialoghi non sense e regia isterica (di Lorcan Finnegan, che aveva girato non del tutto disprezzabile Vivarium). Notevole la ost di François Tétaz. 100 godibilissimi minuti con Cage in perenne e necessario overacting, assurdità assortite e mood le sopra le righe, a metà tra Un giorno di ordinaria follia e Un mercoledì da Leoni se fossero stati girati sotto acidi. Ovviamente imperdibile. Grazie Nic, sei tutti noi, continua così!