Strepitoso, uno dei migliori film dell’anno, come al solito Cannes si conferma il Festival dove gira la roba migliore. Un regista teatrale perde prima la figlia e poi la moglie e cade in depressione. Per provare a uscirne, accetta di allestire con una compagnia multietnica Lo Zio Vanja, ma in una città molto lontana: durante i lunghi viaggi in auto fa amicizia con una giovane autista che lo aiuterà ad elaborare il lutto. Film di pensieri e parole, di luoghi (la casa, l’auto e il teatro) e sguardi, di ritorno alla vita, 3 ore che volano tra dialoghi perfetti, cast impeccabile e una regia sobria ed essenziale che non cede mai al melodramma. Appena terminata la visione, correrete a comprare l’opera omnia di Cechov, garantito.