FOR SAMA

For Sama è uno dei documentari più devastanti e umani degli ultimi anni, un racconto diretto e personale dell’assedio di Aleppo attraverso lo sguardo della giornalista siriana Waad Al-Kateab. Più che un semplice reportage di guerra, il film è insieme testimonianza politica, diario familiare e lettera d’amore indirizzata alla figlia Sama, nata nel pieno del conflitto siriano. Ambientato nella Aleppo del 2016, devastata dai bombardamenti del regime di Assad e dell’aviazione russa, il documentario segue Waad mentre filma la vita quotidiana dentro e attorno all’ospedale al-Quds, dove lavora il marito Hamza, giovane medico impegnato a soccorrere senza sosta civili e bambini feriti. Le immagini raccolte nell’arco di cinque anni mostrano una realtà quasi insostenibile: palazzi distrutti, corpi estratti dalle macerie, ospedali colpiti dai raid aerei, bambini cresciuti tra esplosioni e sirene, talmente abituati alla guerra da non reagire più al rumore delle bombe. Eppure For Sama non si limita mai all’orrore. Accanto alla devastazione continua emergono momenti di straordinaria umanità: amicizie, piccoli gesti quotidiani, donne che cucinano sotto le bombe, bambini che riescono ancora a giocare, sorridere, inventarsi una normalità impossibile. È proprio questo equilibrio tra disperazione e resistenza a rendere il documentario così potente. Il cuore emotivo del film resta però il dilemma personale di Waad: restare ad Aleppo mettendo in pericolo sua figlia oppure andarsene e abbandonare la propria città e la propria battaglia. La domanda che attraversa tutto il documentario — “Mi biasimerai per essere rimasta o per essere andata via?” — trasforma la guerra in qualcosa di profondamente intimo e universale. Co-diretto da Edward Watts, il film costruisce il proprio racconto attraverso un montaggio fluido che alterna presente, ricordi e momenti familiari, riuscendo a intrecciare continuamente la dimensione privata con quella storica e politica. Anche nei momenti più scioccanti, la regia evita ogni sensazionalismo gratuito, lasciando che siano soprattutto gli sguardi, il silenzio e la fragilità delle persone a colpire lo spettatore. For Sama è un’opera durissima da sostenere emotivamente, ma anche profondamente necessaria: un documento sulla guerra contemporanea che riesce a trasformare numeri e cronache in vite reali, restituendo un volto umano a una tragedia spesso percepita soltanto attraverso le notizie.

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