A LIGHT NEVER GOES OUT

Hong Kong, oggi: la vedova di un artigiano esperto nella creazione di insegne al neon (oramai vietate da dieci anni) decide di realizzare l’ultimo progetto del marito, con l’aiuto di uno strambo apprendista…
Splendido melò d’esordio per la sceneggiatrice e regista Anastasia Tsang, che racconta una storia tutto sommato banale e dallo svolgimento prevedibile, ma con grande leggerezza e un super plus di nostalgia. Il fulcro del film, infatti, più che nelle vicende dei personaggi (ben interpretati, a cominciare dalla stupenda Sylvia Chang) sta nell’approccio quasi documentaristico (pazzesco il montaggio che alterna immagini del passato e del presente, col passaggio dalla luce colorata al buio) che ricorda quanto fossero importanti le insegne al neon per descrivere e definire lo spirito di HK prima dell’avvento cinese. L’arrivo della Cina, purtroppo, ha spento luci, speranze nel futuro e democrazia. Candidato all’Oscar come miglior film internazionale per HK.

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