
Splendido melò d’esordio per la sceneggiatrice e regista Anastasia Tsang, che racconta una storia tutto sommato banale e dallo svolgimento prevedibile, ma con grande leggerezza e un super plus di nostalgia. Il fulcro del film, infatti, più che nelle vicende dei personaggi (ben interpretati, a cominciare dalla stupenda Sylvia Chang) sta nell’approccio quasi documentaristico (pazzesco il montaggio che alterna immagini del passato e del presente, col passaggio dalla luce colorata al buio) che ricorda quanto fossero importanti le insegne al neon per descrivere e definire lo spirito di HK prima dell’avvento cinese. L’arrivo della Cina, purtroppo, ha spento luci, speranze nel futuro e democrazia. Candidato all’Oscar come miglior film internazionale per HK.