
Secondo film e secondo centro per Lukas Dhont, dopo l’ottimo Girl. Si torna a parlare di adolescenti inquieti, sempre con garbo ma anche notevole efficacia. Abbacinante la performance del protagonista principale Eden Dambrine e notevole la precisione con la quale Dhont e Angelo Tijssens, il co-sceneggiatore, riescono a tratteggiare e raccontare i rapporti tra adolescenti e tra questi e gli adulti (che sembrano sempre grottescamente inadeguati a tutto…). Memorabile la OST, eterea e magica, di Valentin Hadjadj.